L’ultima parola sul tema acquatico di stagione… a dirla è stato uno show dall’aura mitologica e dalle lavorazioni rare…Tutto ruota intorno a gaia, le meraviglie naturali, il mare. In jeans e camicia come l’amico perduto,Sarah Burton elogiata per il suo exploit creativo. Di Alexander McQueen la sfilata che ha splendidamente concluso la stagione parigina. Bizzarria corallina e integrale, a includere testa e piedi… magia oceanica del grande finale. Le profondità dei mari oggi esplorate in passerella: una frequentazione ricorrente nella moda di McQueen. Memorabili il tema del naufragio del 2003 e il mondo sommerso profetizzato nel 2012 con Plato’s Atlantis. A cominciare dall’intensa passione per la natura, la visione di Alexander McQueen, nel trasmigrare in Sarah Burton si è felicemente addolcita; Ma il lato inquietante del designer scomparso non è andato smarrito, come dimostrano teste e volti imprigionati nel pizzo. Nessuna previsione apocalittica questa volta tuttavia…
Come nuove divinità marine le donne ricoperte di conchiglie madreperlate, perle sinuosamente distribuite (anche infilate in tubini di chiffon a mò di cordoni) e cascate ondulate di ritagli di raso evocanti il celebre oyster dress presente nella retrospettiva di New York.Lele Acquarone
Source: Vogue Italia, febbraio 2012.